LA CHIESA

DALL’INIZIO ALL’ERA GIUDAICA.


Di santi uomini fedeli a Dio ne sono esistiti in ogni tempo, ancor prima che il popolo d’Israele venisse all’esistenza. Ricordiamo alcuni uomini di grande fede, quali Abele, Enoc, Noè. Ma ve ne sono tanti altri. Nell'Epistola di Paolo agli Ebrei, capitolo 11, è testimoniato che essi sono stati tutti approvati da Dio.


DALL’ERA GIUDAICA ALL’ERA CRISTIANA.


Fu tempo dopo il diluvio universale che Dio si formò un popolo suo particolare, Israele.

Esso costituiva l’antica Qehal Yahwèh, cioè l’Assemblea di Dio, in cui i Gentili erano una rara eccezione (cioè Gentili che erano diventati Ebrei nei casi previsti dalla Legge di Mosè).

Appunto perché Israele era il popolo di Dio che, secoli dopo, il Figlio di Dio nacque in Israele, da discendenza israelita (e in particolare dalla progenie di Davide), anche se poi quel popolo lo rigettò e lo mise a morte.

E’ scritto infatti: «E’ venuto in casa sua e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio» (Giovanni 1:11).


Prima di compiere il sacrificio di riscatto, Gesù operò fra gli Ebrei una chiamata all’elezione. Soltanto una piccola parte del popolo (cioè un residuo, o resto o rimanente) “sentì” la chiamata spirituale e accolse Cristo. Mentre quasi tutto Israele lo rigettò.

E’ scritto: «Non tutti i discendenti da Israele sono Israele» (Romani 9:6). E ciò vuol dire che, benché gli Israeliti fossero molti, solo quelli che risposero alla chiamata spirituale di Dio, accettando Cristo, erano il vero «Israele di Dio» (Galati 6:16), cioè l’Israele spirituale (ben diverso da quello carnale). Vedi Romani 2:28-29.

Il rifiuto della chiamata spirituale da parte degli Israeliti determinò la preclusione della via all’elezione per loro stessi, e la fine dell’era giudaica.

La chiamata all’elezione fu quindi rivolta ai popoli di tutte le altre nazioni, o Gentili, per cui si aprì quella che venne nominata era cristiana. E, a differenza degli Israeliti, molti fra i Gentili accolsero la chiamata spirituale all’elezione. Vedi Atti capitoli 10 e 11.


LA CHIESA CRISTIANA: IL NUOVO POPOLO DI DIO.


In merito a quanto già detto, l’apostolo Pietro (o Simone) disse:

«Dio all’inizio ha voluto scegliersi tra gli stranieri [o Gentili] un popolo consacrato al suo nome. E con ciò si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: Dopo queste cose ritornerò e ricostruirò la tenda di Davide [cioè la Chiesa israelita], che è caduta; e restaurerò le sue rovine, e la rimetterò in piedi, affinché il rimanente degli uomini [cioè gli Israeliti rimasti fedeli a Dio] e tutte le nazioni, su cui è invocato il mio nome [cioè i chiamati fra i Gentili], cerchino il Signore, dice il Signore che fa queste cose, a lui note fin dall’eternità» (Atti 15:14-19).


Il nuovo popolo che Dio formò fu dunque costituito principalmente da Gentili (o Stranieri) e da una piccola parte di Israeliti (il rimanente, come li chiama la Bibbia, cioè quelli che credettero in Gesù).

Tant'è vero che Gesù (il Buon Pastore) venne a raccogliere prima il rimanente dei fedeli israeliti, poi cominciò la raccolta di quelli fra i Gentili, e tutti saranno «un solo gregge», come Egli disse nella Parabola del Buon Pastore e i mercenari (Giovanni 10:1-21).

Infatti, è Israele l'ovile da cui Egli portò fuori “le sue pecore”, cioè il residuo degli eletti israeliti di allora; mentre «le altre pecore», di cui parlava, sono gli eletti che doveva scegliere dai Gentili.


Ma, come per gli Israeliti, anche per i Cristiani vale il discorso che non tutti coloro che sono chiamati sono eletti. Gesù stesso aveva detto: «Molti sono chiamati, ma pochi eletti» (Matteo 22:14).

E ciò vuol dire che, benché la Chiesa comprenda un gran numero di persone (cioè tutti i credenti sparsi nel mondo), solo pochi in realtà costituiscono la vera Chiesa, quella spirituale.


Il nuovo popolo del Signore non cambiò nome, ma continuò a chiamarsi Assemblea di Dio o Chiesa del Signore (in greco: Ekklesìa Kyriou).


…E SU QUESTA PIETRA EDIFICHERÒ LA MIA CHIESA.

La Chiesa tradizionale ha interpretato il passo di Matteo 16:14-19 nel senso che Gesù avrebbe fondato la sua Chiesa su Pietro.

Vediamo qual è la verità. Riportiamo il passo di Matteo 16:14-19:

Gesù domandò ai suoi discepoli: «- E voi, chi dite ch’io sia? -

Simon Pietro, rispondendo, disse: - Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente -

E Gesù, replicando, gli disse: - Tu sei beato, o Simone, figliuol di Giona, perché non la carne e il sangue t’hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli.

E io altresì ti dico: Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa, e le porte dell’Ades non la potranno vincere. Io ti darò le chiavi del regno dei cieli; e tutto ciò che avrai legato sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che avrai sciolto in terra sarà sciolto nei cieli - » .


Chi era la pietra su cui Gesù doveva edificare la sua Chiesa?

Rispondiamo senza alcun dubbio: Gesù stesso!

Gesù, infatti, disse ai discepoli «E voi, chi dite ch’io sia?», affinché lo identificassero chiaramente. E fu Pietro, per grazia, a rivelare chi Egli era (ed è): «Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente».

Ed è appunto sul Cristo rivelato, cioè su sé stesso, che Gesù doveva edificare la sua Chiesa.

Infatti, Gesù, riferendosi proprio alla dichiarazione di Pietro, disse: «Tu sei Pietro [greco: PETROS, nome maschile che significa “pietra” nel senso di sasso], e su questa pietra [greco: PETRA, nome femminile che significa “masso di roccia”] edificherò la mia Chiesa».

Quindi, il Cristo che Pietro aveva riconosciuto era (ed è) il Masso di Roccia, su cui è edificata la Chiesa.

Pietro era solo un sasso, uno dei tanti della Chiesa; ma non poteva essere “la pietra”, cioè la “pietra angolare”, perché la pietra angolare era fondamentale nella costruzione di un edificio, in quanto ne era il sostegno.

E solo Cristo Gesù è il vero ed unico sostegno della Chiesa!


Pietro e gli altri discepoli vengono chiamati “pietre viventi” dell’edificio spirituale che è la Chiesa, in aggiunta alla Pietra Angolare che è Cristo.

E Pietro stesso aveva capito bene le parole di Gesù, tant’è vero che egli dice ai fedeli di accostarsi «a Lui [Cristo], pietra vivente, rifiutata dagli uomini, ma davanti a Dio scelta e preziosa, anche voi, come pietre viventi, siete edificati per formare una casa spirituale» (1^ Pietro 2:4-5).

Pietro disse anche: «Egli [Gesù] è la pietra che è stata da voi costruttori rifiutata, ed è diventata la pietra angolare» (Atti 4:11). Vedi anche Matteo 21:41-44.

L’apostolo Paolo disse ai fedeli di Efeso:

«Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare sulla quale l’edificio intero, ben collegato insieme, si va innalzando per essere un tempio santo nel Signore. In lui voi pure entrate a far parte dell’edificio che ha da servire come dimora a Dio per mezzo dello Spirito» (Efesini 2:20-22).

Paolo dice pure che uno solo è il fondamento della Chiesa, cioè Cristo, e ogni vero Cristiano deve costruire su di Lui. Perciò Paolo avverte: «Nessuno può porre altro fondamento oltre a quello già posto, cioè Cristo Gesù» (1^ Corinti 3:11).

Ma lo stesso Paolo dà una prova incontestabile che Gesù era (ed è) la Pietra. Egli scrive infatti: «E la roccia (greco: Petra) era Cristo» (1^ Corinti 10:4).


GESÙ CAPO DELLA CHIESA.

LA CHIESA CORPO SPIRITUALE DI CRISTO.


L’apostolo Paolo scrisse: «Ogni cosa egli [Dio] ha posta sotto i suoi piedi [di Cristo] e lo ha dato per capo supremo alla chiesa, che è il corpo di lui» (Efesini 1:22-23).

Paolo scrisse anche: «Egli [Cristo] è il capo del corpo, cioè della chiesa» (Colossesi 1:18).

Paolo scrisse pure che «Cristo è capo della chiesa» e che «la chiesa è sottomessa a Cristo» (Efesini 5:22-24).

Scrisse ancora ai Corinti: «Voi siete il corpo di Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua» (1^ Corinti 12:27). Vedi Romani 12:4-8.


LA CHIESA TEMPIO SPIRITUALE DI DIO.


Rileggi Efesini 2:20-22 (passo riportato a pagina 41).

L’apostolo Paolo scrisse ai Corinti: «Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno guasta il tempio di Dio, Dio guasterà lui; poiché il tempio di Dio è santo; e questo tempio siete voi» (1^ Corinti 3:16-17). Vedi pure 2^ Corinti 6:16.


CHI FA PARTE DELLA CHIESA E COME È COMPOSTA.


Della vera Chiesa, cioè quella spirituale, fanno parte tutti coloro che hanno risposto, rispondono e risponderanno alla chiamata di Dio ad esser santi e gli saranno fedeli per tutta la vita. La chiamata di Dio si concluderà appena prima del ritorno di Cristo in gloria.

Fanno parte della Chiesa tutti coloro che «sono nati da Dio», secondo «il proponimento dell’elezione di Dio» (Giovanni 1:13; Romani 9:11), per essere figli spirituali di Dio. Essi, perciò, sono consacrati ed approvati mediante l’unzione del suo spirito, e da esso condotti, come è scritto: «Tutti quelli che son condotti dallo spirito di Dio, son figliuoli di Dio» (Romani 8:14).


La Chiesa è quindi l’Assemblea degli eletti,o santi.

La Chiesa è chiamata anche: TEMPIO DI DIO, EDIFICIO DI DIO, CASA SPIRITUALE DI DIO, CHIESA DI CRISTO, CORPO DI CRISTO e in altri modi.


La Scrittura dice che oltre Cristo, che ne è il Capo, «Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue» (1^ Corinti 12:28). Vedi Efes.4:11-16.


LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI.


Quanto alle «chiavi del regno dei cieli» (Matteo16:19), esse sono le chiavi della conoscenza dei misteri riguardanti il regno di Dio.

Queste “chiavi” Gesù le ha date non solo a Pietro, ma anche a tutti i credenti.

Infatti, Egli disse ai discepoli le stesse parole che disse a Pietro: «Io vi dico in verità che tutte le cose che legherete sulla terra, saranno legate nel cielo; e tutte le cose che scioglierete sulla terra, saranno sciolte nel cielo» (Matteo 18:18). Vedi anche Giacomo 1:5.


RITORNA A: LA NOSTRA PROFESSIONE DI FEDE

RITORNA AD HOME PAGE